
Sono passati ormai quasi cinque anni da quando ho lasciato il mio paese, la Romania. Sono partito per dire al Signore: “Sì, ci sono!”,ma questa volta in un altro paese, l’Italia.
Se con discrezione e serenità mi guardo indietro cosa vedo? Vedo una nonna, la mia nonna, che mi insegnava le preghiere più semplici e i canti liturgici più solenni. Mi ricordo che solo lei riusciva convincermi di svegliarmi al mattino, quando ancora era buio e la neve fresca sulla strada, per andare alla Messa. Vedo anche un bel gruppo di seminaristi seri e sereni che mi hanno sempre affascinato per il mistero della vocazione che tenevano dentro e che qualche volta lasciavano venir fuori. Forse non mi rendevo conto che la mia vocazione si stava facendo lentamente strada con e tra queste persone semplici.
Così ho deciso di entrare nel seminario minore dei padri francescani in Romania. Dopo quattro anni, varie vicende hanno fatto sì che io arrivassi a Mondovì per continuare la mia formazione. Anche qui la Provvidenza non ha cessato di sorprendermi. Anche se la situazione culturale ed ecclesiale è diversa ho trovato delle persone che mi hanno sempre aiutato e mi sono state vicino. Essendo meno numerosi i seminaristi, qui i formatori e i professori possono essere più vicini e famigliari. Con uno di loro ho costruito un’amicizia bellissima e sana, come non avevo mai sperimentato.
Adesso sono nel Seminario Interdiocesano di Fossano insieme ad altri diciotto compagni, di diverse età e nazionalità e, anche per questo, molto ricco di idee e tradizioni. Qui non c’è nessuna concorrenza, ma un camminare insieme verso una fede sempre più profonda, concreta e verso un presbiterato preparato nella serenità. Fino ad ora la mia vocazione si è sempre confermata. Sono molto contento di Colui che ho scelto: il Signore Gesù. L’importante è mettersi in cammino, decidersi mantenendo uno sguardo attento alle persone e alle situazioni che si incontrano, fare, cioè, la propria parte e poi…il Signore fa, e bene, la sua!
L’ultima sorpresa che il Signore mi ha riservato è l’arrivo della mia famiglia a Mondovì, dove i miei genitori hanno presto trovato lavoro. Mi sembra un sogno, invece è realtà!
Robert