Spesso, alcune persone mi pongono le domande “Che cos’è il Seminario? A cosa serve? Cosa fate tutto il giorno chiusi lì dentro?”… La mia risposta, in questi casi, è sempre la stessa: “In Seminario impariamo a stare con il Signore, ad abitare con Lui”. Infatti Gesù, nel corso della sua esistenza terrena, non trascorreva le giornate camminando sulle acque o facendo miracoli ad ogni ora, ma, innanzitutto, parlava, rideva, mangiava, beveva…cioè: viveva “come”e “con” le altre persone!!
La vita in Seminario consiste semplicemente in questo: stare “con” Gesù, per imparare a stare “con” le persone con il Suo stile e il Suo cuore.Da 3 mesi sono in Seminario. La mia, seppur breve, esperienza mi consente di smentire molte “frasi fatte” su questo ambiente: infatti ,ho trovato un gruppo di giovani “normali”, per nulla diversi dai loro coetanei, con la stessa gioia di vivere, lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di ridere e scherzare. Hanno però deciso di non tenere solo per sé questa gioia, ma di ritornare alla sua fonte originaria e inesauribile, la fede in Gesù Cristo, per poter imparare, nel corso degli anni di Seminario, a diventarne portatori nel mondo.
Ogni giorno che passa mi accorgo che il Signore non mi parla attraverso “visioni mistiche”, ma si manifesta nella mia vita attraverso la quotidianità più banale e materiale: la convivenza comunitaria in Seminario, gomito a gomito, con i miei “compagni di viaggio”; il rapporto di confidenza e fiducia con i Superiori, dai quali lasciarmi guidare con docilità; lo studio della Filosofia e della Teologia, attraverso cui giungere ad una più approfondita comprensione delle “ragioni” e dei fondamenti della mia fede cristiana; l’attività del fine settimana in Parrocchia e Oratorio…
Il Seminario non è null’altro che questo: vivere ogni singolo momento della giornata (preghiera, studio, pasti, gioco…) stando “con” il Signore, come comunità di giovani desiderosi di rispondere alla Sua chiamata ad essere “testimoni di speranza” per il mondo odierno.
Vincenzo Parisi