monviso

 

Testimonianza di Luca

« torna all'elenco


Buonasera a tutti, sono Luca, Ho 23 anni, sono un seminarista della diocesi di Cuneo e frequento la I teologia nello studio teologico interdiocesano di fossano. Durante la settimana vivo con i miei colleghi seminaristi, tra cui il vostro Andrea, nel seminario interdiocesano di Fossano, seminario che voi di Cervere avete la grande fortuna di avere vicino e che è formato da seminaristi provenienti dalle 5 diocesi del sud Piemonte: Fossano, Cuneo, Mondovì, Alba e Saluzzo. Nel fine settimana offro una mano nella parrocchia di San Dalmazzo, a Borgo San Dalmazzo, dove mi occupo dell’0oratorio e del gruppo dei chierichetti. Soffermandomi un po’ a meditare sulla parola di Dio che la Chies a ci propone in questa  III domenica di Quaresima  sono stato subito colpito dal filo rosso che lega la prima lettura al Vangelo attraversando il salmo responsoriale e la II lettura. Questo filo è uno dei simboli credo pià belli e significativi secondo me della Bibbia: l’ACQUA VIVA.
Questa immagine compare nitida sia nella I lettura, dove si parla degli ebrei erranti nel deserto, che nel Vangelo dove si racconta l’episodio della samaritana, che si reca al pozzo per attingere acqua!
Chi cerca l’acqua di solito lo fa per dissetarsi, per lavarsi oppure perché vuole dar da bere agli animali o irrigare i campi. Gesù ci dice di più: l’acqua viva che ci vuole dare, l’acqua viva che ci disseterà per sempre è LUI stesso.
Nella I lettura, tratta dal libro dell’Esodo vediamo il popolo di Israele che vaga nel deserto. Giovani, anziani, donne e bambini sono assetati, al punto di prendersela con Mosè, accusandolo di volerli portare alla morte. Egli uomo giusto e pio, si rivolge allora al Signore, che prontamente ascolta la sua preghiera!
Dalla roccia inizia a sgorgare acqua viva, che disseterà l’intero popolo.
Il vangelo ci presenta la figura di una donna samaritana che estinguerà per sempre la sua sete! Anche noi seminaristi come il popolo di Israele e la samaritana siamo assetati. Anche noi siamo andati in ricerca di qualcosa o di qualcuno in grado di placare la nostra arsura.
Il mondo di oggi  dà innumerevoli occasioni per fare ciò: divertimenti sfrenati, dipendenze, tecnologie e occasioni per fare festa! Ma tutte queste cose non sono che un momentaneo palliativo per la nostra sete particolare, che ognuno di noi ha provato dentro, sete non di acqua ma di Qualcuno più grand, sete dell’immenso amore di Gesù. In seminario siamo in 18 abbiamo storie e passati diversi, alcuni di noi sono entrati in seminario alle medie, altri, come me, hanno sentito dopo la chiamata del Signore e hanno deciso di intraprendere questa ardua strada dopo aver avuto altre esperienze, sia in campo universitario che lavorativo! In comune abbiamo proprio questa grande sete che ci ha portato a fare una scelta: entrare in seminario per stare più vicino a Gesù. Scelta radicale e coraggiosa, certo, ma proprio per questo affascinante!  Scelta particolare perché implica un’adesione più forte e vicina al Signore ed ai fratelli nel suo servizio quali ministri consacrati. Scelta che implica un ascolto più profondo della Parola che il  Signore ha rivolto a ciascuno di noi. Parola cha cui noi abbiamo cercato di rispondere con il nostro Si, seppur piccolo e umile.
Scelta alle volte anche difficile e impegnativa nel vivere la quotidianità e i problemi della vita comunitaria.
Il tutto però sorretto da una grande certezza: l’amore incondizionato di Dio, di quel Signore che ci ha fatto il grande dono di chiamarci alla sua sequela ed al quale noi abbiamo risposto nella piena libertà con il nostro si.
A voi giovani mi rivolgo con le parole del grande papa Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura, spalancate le porte a Cristo!!”
Gesù, oggi come sempre continua a chiamare nuovi operai nella sua vigna; sta a voi rispondere. Se nel vostro cuore sentite questa chiamata , buttatevi con coraggio solo in Lui potrete veramente dissetarvi di quell’acqua che non vi farà più avere sete, ma che diventerà in voi sorgente che zampilla per la vita eterna!
A voi tutti chiedo di pregare perché nascano nuove sante vocazioni al sacerdozio. In un mondo come il nostro assetato di Parola di Dio diventa difficile raggiungere tutti se i preti sono pochi. E poi vi vorrei ancora chiedere la grande grazia di ricordarvi di noi seminaristi e del seminario nelle vostre preghiere affinché possiamo camminare insieme nella grande e bella avventura della vita.
Grazie e arriverci!